Home > Progetti di emergenza internazionale > Western Balkan Route

IPSIA del Trentino, insieme a Caritas e IPSIA nazionale (organizzazione non governativa
promossa dalle ACLI per sostenere iniziative di cooperazione internazionale) portano avanti il
progetto “Emergenza rifugiati sulla Western Balkan Route” a Preševo in Serbia. Il progetto è
finanziato dall’Assessorato alla Cooperazione allo Sviluppo e la Giunta della Provincia Autonoma di Trento.

Le varie crisi e i conflitti nel mondo spingono milioni di persone a cercare di vivere una vita normale mollando tutto quello che hanno per cercare di salvarsi, rischiando la vita attraversando montagne, affidandosi a criminali, pagando per attraversare sui gommoni il mare e di nuovo attraversare a piedi altre strade. Il sogno si chiama Europa. Spesso, si chiama Germany.

Nel 2015 sono arrivate in Europa 1.000.573 di persone. Di queste l’80% è arrivato dalla
Grecia, in particolare attraccando sull’isola di Lesbo, partendo dalla Turchia.
Gli altri, circa 150,000, hanno attraversato il Mediterraneo sui più noti barconi per Lampedusa, partendo dalla Libia.
E’ così che nell’estate 2015 si è aperta la Western Balkan Route. In particolare alimentata dal flusso di milioni di Siriani in fuga dal loro paese che spingono alla frontiera turca, per raggiungere il mare e l’Europa.
Di chi si avventura lungo questa rotta il gruppo più numeroso è quello dei siriani (49%) seguito da Afgani e Iracheni.

L’obiettivo del progetto è ridurre il disagio, offrire aiuti di prima necessità (cibo, coperte, materiale igienico-sanitario) migliorando al contempo anche la logistica e i servizi di supporto sociale nei centri di registrazione e transito di Idomeni

Risultati immagini per western balkan route

https://www.vitatrentina.it/rivista/2016/anno-91-n-22-Il-passo-di-Francesco/Idomeni-il-giorno-dopo

 

Top