Il progetto “luce per Alito”, prevede l’installazione della corrente elettrica ad Alito, un piccolo villaggio nel distretto di Lira in Uganda. In questa area ora pacificata del Nord Uganda, dopo anni di terrore per la presenza per le incursioni della LRA (il sanguinario Esercito del Signore capitanato dal fanatico Joseph Kony), la comunità sta riprendendo energia e speranza: in questo contesto IPSIA del Trentino vuole appoggiare la nascita di una scuola in Agro-Business, una scuola di formazione professionale di agricoltura con uno specifico taglio imprenditoriale, proprio per aumentare le capacità degli studenti di diventare manager di sé stessi e dare impulso allo sviluppo della comunità in cui risiedono (ed evitare che aziende esterne possano approfittare della loro situazione di arretratezza).
La scuola professionale si insedia in un ex lebbrosario messo a disposizione dalla Diocesi di Lira: dopo diversi anni di attesa – il progetto di rilancio dell’area è di circa 10 anni fa e l’ultimo tentativo risale al 2014 – l’ong Cooperazione e Sviluppo grazie ad un finanziamento di IPSIA del Trentino (tramite la Provincia Autonoma di Trento) e VSO (Voluntary Service Overseas tramite donatore privato inglese) sta ristrutturando gli immobili (2 classi, 2 dormitori, cucina e refettorio, latrine, docce, casa dello staff, etc…).
In questo quadro sarebbe importante poter fornire corrente elettrica alla scuola che si trova in una zona non elettrificata dell’Uganda. L’idea è di procedere ad installare un impianto fotovoltaico da 6kw ad isola, comprando il sistema da qualche fornitore in loco o al più nella capitale. Il sistema risulta abbastanza costoso proprio perché ad isola, quindi completo di un sistema di batterie tampone ed inverter per la fornitura delle corrente.
L’azione si inserisce nel contesto del Distretto di Lira, nel Nord dell’Uganda, e andrà ad interessare ogni anno 100 giovani di età compresa tra i 15 ed i 30 anni (almeno 50% ragazze) che parteciperanno alla formazione in Agri-business. La scuola offre il suo servizio formativo in particolare ai giovani che lavorano la loro terra e che hanno abbandonato la scuola prima del termine, nonché ad inoccupati residenti nella Regione dei Lango.
Si fa presente che gli allievi non si iscriveranno a nome proprio ma a nome del villaggio: si tratta quindi di modalità condivise con cui le piccole comunità danno responsabilità agli allievi che a loro volta, terminata la formazione, torneranno nei villaggi e metteranno a disposizione le competenze acquisite, divenendo a loro volta dei formatori.
L’azione “luce per la scuola di Alito” costituisce un piccolo ma importante tassello del progetto più grande partito a marzo di quest’anno. Grazie al contributo dell’ Otto per Mille 2018 della Chiesa Evangelica Valdese sarà possibile fornire alla scuola di impianto elettrico: un modo importante anche per trasmettere l’idea di energia pulita alle nuove generazioni che sperimenteranno la crescita industriale del continente Africano.

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