Home > Cosa facciamo > Progetti di Cooperazione allo Sviluppo > Kenya – Passare a piante autoctone nei distretti di Nyandarua e Laikipia

La stufa realizzata non solo serve per cucinare cibo e per covare le uova, ma anche, da ora, per produrre energia elettrica: infatti, è ora anche in grado di ricaricare i cellulari. È questa la nuova sfida promossa dall’Istituto Pace Sviluppo e Innovazione (IPSIA) delle ACLI trentine in parternariato con Fondazione Fontana e l’associazione Tree is Life in Kenya. Ad accettare la sfida è stato l’artigiano Gianni Gecele in collaborazione con altri volontari, che ha apportato alla già famosa stufa che cova le uova un’innovazione al passo con i tempi. Già premiata con il Green Innovation Award e riconosciuta dalle Nazioni Unite (Agenzia UNwomens) per il contributo che dà nel migliorare le condizioni di vita delle donne (sono loro che macinano chilometri per recuperare la legna per riscaldarsi e cucinare).
La stufa che cova le uova conferma di essere una tecnologia sociale aperta, free, come un software a codice aperto per un computer. Chiunque può costruirsela. E migliorarla. Ecco perché con il passaparola è arrivata anche in altri paesi della Rift Valley come Uganda, Tanzania e Malawi. Semplice nel suo funzionamento, fa risparmiare legna rispetto alla stufa tradizionale africana; riscalda l’ambiente nelle notti degli altipiani e fa da incubatrice prima alle uova e poi ai neonati pulcini. Fabbricata con malta-in-paglia su una semplice struttura in legno, la stufa che cova le uova possiede un paio di vasi di materiale refrattario, in cui viene bruciata la legna. Alla sua base ha anche uno spazio che, come nelle stufe trentine, doveva servire per asciugare la legna e che poi si è rilevato importante incubatore dove nascono i pulcini. In un paio d’anni migliaia di stufe sono state auto-costruite e certificate dall’organizzazione kenyota Tree is Life nelle comunità di Laikipia e Nyandarua, dove viene realizzato il progetto Promuovere l’uso di cucine a risparmio energetico e di altre tecnologie domestiche e agricole eco sostenibili per la riduzione della povertà e la tutela dell’ambiente in Kenya. Progetto sostenuto dalla Provincia Autonoma di Trento e Fondazione San Zeno.

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