Home > rassegna stampa > Mali: Dogon sotto attacco

Scontri etnici in Mali. Tra Peul e Dogon. Siamo ai confini con il Burkina Faso nella piana della falesia di Bandiagara, uno dei posti più affascinanti al mondo, abitata per lo più dall’etnia Dogon, una delle popolazioni più interessanti che abita diversi paesi del west Africa. Non v’è antropologo al mondo che non conosca “Dio d’acqua” di Marcel Griaule che da uno spaccato della ricchezza culturale di questo popolo. Ebbene i Dogon sono per lo più agricoltori e i Peul, che provengono dal Burkina, sono per lo più pastori. Popoli pacifici che si trasformano in Caino e Abele quando fa caldo, è secco e si contengono i campi. A riferire degli scontri è la segreteria di Giru Yam (non dicaimo il nome per ovvii motivi) l’ong del Mali che da dieci anni costruisce scuole e residenze per rifugiate come l’Hotel de la paix di cui già si è occupato Unimondo. Egli afferma che i dati che emergono dalle agenzie internazionali sono relativamente bassi: i morti amazzati negli scontri nei pressi di Yassing sono più di 25. Il mese scorso vi fu un attacco simile, con armi da guerra, con 80 morti. Naturalmente le agenzie giornalisttiche europee avevano ben altro di cui occuparsi ma questi sono i numeri. Peul e Dogon non si amano. È comprensibile. Soprattutto da quando il debolissimo governo di Bamako ha dato il permesso ai….

 

ACLItrentine-n7-8-2018-mali

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